Vincent van Gogh, Ramo di mandorlo fiorito, 1890, Van Gogh Museum, Amsterdam

VEDO UN RAMO DI MANDORLO

In uno dei momenti più critici dell’attività del profeta Geremia, quando ormai la speranza di ritrovare fede e sicurezza a Gerusalemme sembrava perduta a causa del re di Babilonia che premeva alle porte della città, Dio lo chiama a vedere in modo nuovo le cose che gli stanno attorno.
“Cosa vedi Geremia?”. Risposi: “Vedo un ramo di mandorlo”. Il Signore soggiunse: “Hai visto bene, poiché io vigilo sulla mia parola per realizzarla”. (Ger 1, 11-12)
Parola realizzata dalla vigilanza di Dio: ecco la Pasqua, ecco anche questa Pasqua, dove il Signore continua a vigilare, anche se non sempre ne siamo convinti. Eppure quanta risurrezione in tutta questa paura, ansia e morte. Quanti cuori luminosi coltivano e indicano germogli di bene e futuro!
Mandorlo in ebraico si dice “shaqued”, che significa “il vigilante”.
Per questo Dio risponde così, giocando sull’ambivalenza del termine.
Il mandorlo affascinò profondamente anche Van Gogh. L’artista racconta al fratello quanto la fioritura di quest’albero incantasse il suo animo fino a fargli dimenticare le sofferenze psichiche delle quali soffriva.
Il vigilante mandorlo ci rimandi al Vigilante risorto e salvatore, che incanta il nostro animo facendo fiorire di risurrezione i nostri giorni.