Attività estive con i ragazzi e i giovani

Il consiglio pastorale allargato agli educatori si è incontrato per discernere sulle decisioni da prendere in vista delle attività estive, viste la normativa a seguito delle restrizioni nel tempo del Covid-19.

Abbiamo deciso, d’accordo con le parrocchie sorelle, di annullare i campiscuola ed il GrEst, così come siamo abituati a pensarli e a viverli. Sono attività con una fisionomia e con numeri che rendono impossibile osservare tutte le attenzioni richieste. Ma ciò non significa che non possiamo tentare niente…

Scrivono i vescovi del Triveneto: “La situazione sanitaria impone l’attuazione seria e responsabile dei protocolli di sicurezza stabiliti dalla Regione Veneto, richiede la presenza costante di adulti nei piccoli gruppi di bambini e ragazzi, stabilisce dei parametri ben precisi entro i quali proporre le attività e i giochi. Tutto questo può scoraggiare o spaventare tanti, specialmente chi non sente di poter assicurare tutte queste condizioni o di individuare le forze sufficienti. Eravamo abituati a ben altri numeri e le proposte che potevamo assicurare a centinaia di bambini ragazzi e adolescenti si vedono inevitabilmente e drasticamente ridimensionate. Potremo fare poco ma farlo – facendolo bene! – potrebbe significare inserirsi nella logica del piccolo seme di senape (Mt 13,31), osando anche nuove strade e proposte inedite, riscoprendo ciò che è davvero essenziale anche nelle iniziative pastorali abituali, tendendo una mano a molte famiglie in difficoltà e soprattutto ascoltando la domanda anche inespressa di ragazzi e adolescenti profondamente segnati dall’esperienza della pandemia”.

Con questo spirito abbiamo concordato di:

  • investire su qualche esperienza di formazione per gli educatori (sia scout che AC, perché il bisogno di formazione e di conoscersi è comune);
  • valorizzare le proposte per la fascia che va dalla terza media in su, gli adolescenti, che hanno forse meno occasioni dei più piccoli, e che sono i più “pensierosi” dopo questi mesi;
  • ipotizzare, con l’aiuto degli adulti e dei catechisti, qualche piccolo momento per i ragazzi del percorso di iniziazione cristiana;
  • pensare ad un’esperienza insieme prima dell’inizio della scuola, sempre con le modalità consentite.

Ci incontreremo con le comunità sorelle per raccontarci e capire quali collaborazioni potremo attuare. Formeremo poi un’équipe che valuterà le strade per realizzare il possibile.