Il nostro cero pasquale

Al centro del cero la croce “radiosa”, che irradia luce dorata, perché il Crocifisso è il Risorto e la sua vittoria sulla morte segna indelebilmente il nostro tempo, nel 2019 e in eterno, perché egli è l’Alfa e l’Omega del mondo. E’ una croce “flessibile”, non rigida, che evoca un corpo vivo che dispiega le braccia per accogliere l’uomo nella vita risorta.

E’ il popolo nuovo della Chiesa, che accoglie il suo Signore e Dio, per sempre segnato dalla nostra umanità ferita ma risorta.

La croce è lambita dall’acqua che scende ad irrigare la terra, ma è anche avvolta dal fuoco che accende, scalda, illumina la stessa terra. E’ fuoco di Sangue, che “tutto scusa, tutto spera, tutto sopporta” (1Cor 13, 7). Il colpo di lancia del soldato “gli colpì il fianco e subito ne uscì sangue e acqua” (Gv 19, 34).

Tutto sembra muoversi e gonfiarsi con la spinta del vento imprevedibile ed incontrollabile dello Spirito.