Sieger Köde, Lavanda dei piedi

Tempo Pasquale

Pietro vestito del marrone della terra di tutti noi…
Gesù, chinato come il servo, ma con la veste bianca del Risorto.
Il suo volto scompare nel gesto del dono: ora è riconoscibile in chi ama, in chi fa risorgere il fratello. Ma i lineamenti del Risorto si specchiano nel catino di acqua sporca… è il dono della Chiesa, sporca nel suo peccato, ma potente mediazione di quel Volto e di quella Vita.
Sul tavolo il pane e il vino, sullo stesso bianco del Risorto, la Pasqua che continua, che ci viene offerta di Domenica in Domenica.
In questa luce pasquale anche il volto di Pietro è illuminato, e se la sua mano sinistra è ancora aperta per rifiutare quel gesto, la destra si appoggia di peso sulla spalla di Gesù e conferma il bisogno di misericordia e di perdono.
Pasqua: il grande inchino del Risorto alla nostra umanità per onorarla, innalzarla, amarla, salvarla.
Sotto a questa scena un tappeto blu, come il cielo che è sceso sulla terra e canta l’eterno “alleluia” di questo abbraccio, alleanza pasquale tra cielo e terra, firmata per sempre dall’amore del Vivente.